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Storia

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ASSEMBLEA ANNUALE 2014

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In occasione del trentesimo di fondazione e del contemporaneo lancio del nuovo sito internet, ecco un contributo per rileggere la storia dell'Unione Sportiva Bormiese... Bormio 7 dicembre 2008 Qualcuno potrebbe dire: sono soltanto trent'anni. Altri, invece, diranno: sono gia' passati trent'anni. Sono stati trent'anni di convivenza con gli alti e i bassi di in ogni unione. Stagioni con straordinari successi, sino ad arrivare agli allori olimpici, ma anche momenti difficili, lutti che hanno segnato la nostra associazione, tanti traslochi alla ricerca di una sede sempre migliore, non pochi riconoscimenti, progetti sempre nuovi da portare avanti. Un sodalizio, nato per la passione e la disponibilita' di pochi amici, che oggi e' arrivato a 1.000 tesserati, raggiunge piu' di 2.000 persone attraverso il suo gionale, collabora con decine di societa' in Alta Valtellina, provincia di Sondrio e resto dell'Italia.

L'Unione Sportiva Bormiese compie trent'anni

Quella di oggi e' una occasione per guardarsi indietro e ripercorrere, con tutte le possibili considerazioni del caso, la vicenda dell'Usb. Una vicenda che - chiamato a farne una breve cronistoria - mi sono permesso di dividere in percorsi diversi. Uno per ricordare l'evoluzione, l'attivita', le persone, il lavoro della nostra associazione sportiva che oggi e' solido punto di riferimento per tutto il comprensorio e non soltanto per Bormio. Uno per ricordare il legame stretto dell'Usb con la crescita ed il potenziamento del patrimonio di infrastrutture che in questi trent'anni abbiamo visto sorgere, che in molti casi abbiamo chiesto con forza, attraverso le quali i nostri settori hanno potuto arrivare la' dove sono arrivati. Ed un cammino, che mi piace evidenziare in modo particolare, e' legato all'organizzazione di grandi eventi; la specializzazione dei settori ha saputo dare alla famiglia dell'Usb una straordinaria capacita' anche da questo punto di vista: e di mondiali non solo ne abbiamo vinti, ma ne abbiamo organizzati tanti... ed altri ci apprestiamo ad organizzare a breve. Ma c'e' anche il ruolo che l'US Bormiese ha ricoperto in questi anni come modello ed esempio (ad esempio con la straordinaria festa sportiva delle Bormiadi) in Alta Valtellina, in provincia e anche fuori dai confini regionali e nazionali.

La societa', le persone, i settori

L'US Bormiese nasce sul campo di calcio, quello dell'oratorio, quello che la scorsa estate (luglio/agosto 2008) si e' vestito di nuovo con il manto sintetico; nasce raccogliendo l'eredita' dell'Inter Club e si impegna su quel campo sterrato con i primi tornei di calcio. Era la primavera del 1978; tra Canonica ed Oratorio si sono consumate le riunioni che hanno definito il progetto dell'associazione. A gettarne, poi, le fondamenta, sono stati Pierluigi Spechenhauser con il fratello Roberto, Luigi "jerry" Brandalise, Enrico "Chicco" Magatelli, Andrea Zanoli, Roberto, Maurizio e Aldo Rini, Adelio Antonioli, Lendro Comi, Domenico Careddu, Ezio Pozzi e don Giuseppe Negri, all'epoca canonico di Bormio. Prendiamo a prestito le informazioni di quei primi anni dalla ricerca che il compianto Mario De Lorenzi aveva fatto per le prime pagine del vecchio sito internet della Bormiese Calcio: per cominciare "il nuovo gruppo sportivo organizzava un torneo estivo (Trofeo Franco Moranduzzo) e uno autunnale. Altre attivita' prendevano piede in seno al gruppo sportivo: vennero organizzate, lo stesso anno due corse non competitive nelle vie del paese e, nello stesso inverno, con la disponibilita' di don Giuseppe, fu inaugurato il pattinaggio su ghiaccio presso l'Oratorio. Calcio e pattinaggio (ma anche qualche manifestazione podistica) sono stati i primi ambiti di attivita' della nuova societa' che, partita con una ventina di tesserati, oggi ha superato - considerando tutti i settori e tutte le varie attivita' - la quota di 1.000 iscritti (senza contare gli amici e gli abbonati a Bormio Sport). Praticamente il 10% dei residenti nel "bormiese"... Andrea Zanoli fu il primo presidente, Jerry Brandalise venne eletto dopo un anno di vita dell'Usb, l'ha guidata sino a due anni or sono (diventandone presidente onorario) prima di affidare il timopne a Pierluigi Spechenhauser. Ciclismo, pallavolo e bodybuilding i settori che affiancarono nei primi anni '80 calcio e ghiaccio: di quei primissimi anni restano foto in bianco e nero, qualche ritaglio di giornale e i ricordi di chi passava le notti (magari anche quelle di Natale) per preparare i campi, pulire gli spogliatoi, xstampare manifesti e occuparsi di iscrizioni e di conti. Nel 1987 l'associazione prende la forma che mantiene oggi con un'assemblea che riunisce i responsabili dei diversi "settori". Assemblea che conferma Brandalise presidente e decide di indicare come vicepresidenti i responsabili dei cinque settori che rappresentano lo zoccolo duro dell'US Bormiese: Francesco Busi, per il settore calcio, Enzo Ferrari per la pallavolo, Diego Urbani per la velocita' su ghiaccio, Sergio Guanella per il ciclismo e Bernardino Colturi per il body. Alcuni di loro ci hanno lasciato e li ricordiamo con un pensiero grato e commosso per il loro grande impegno... Nel 1987 nasce Bormio Sport, la voce dell'Usb; mensile agile, affidato alla regia di Lorenzo Luzzu, il decano dei giornalisti lombardi. Da allora quello che abbiamo fatto e' raccolto nelle pagine di un giornale che ha avuto e continua ad avere un ruolo speciale nella promozione dello sport in Alta Valtellina. Si fa largo negli anni '80 il settore manifestazioni: lo sport inteso come promozione e coinvolgimento. Oggi questa filosofia sta facendo diventare sempre piu' grande l'esperienza delle Bormiadi. Esperienza dalla quale sono scaturite manifestazioni come la Quatro di', il ciruito podistico e quello sci alpinistoco: eventi da 1.000 iscritti ogni volta... Negli anni '90 la famiglia dell'Usb cresce ancora con l'innesto di attivita' come quelle della Mountain Bike, dell'Hockey, del Tennistavolo, della Pescasportiva, delle Bocce, del Pattinaggio artistico, del Telemark. Alcune continuano il loro lavoro, altre non sono piu' parte integrante dell'Usb, altre ancora bussano alla porta per rientrare, ma nel corso degli ultimi anni praticamente tutte le realta' sportive del bormiese si sono in qualche modo legate all'Unione Sportiva. E' il caso del fondo con lo sci club Alta Valtellina, ma anche dello sci alpino (con lo spazio offerto da Bormio Sport allo Sci Club Bormio e non solo), della Caccia (che non e' propriamente settore sportivo, ma vive con noi), dello sci alpinismo, dell'atletica e della corsa in montagna. In trent'anni la famiglia e' cresciuta anche grazie alla collaborazione con le altre societa' sportive del mandamento senza le quali, oggi, attivita' come pallavolo e la scuola calcio forse non sarebbero proponibili. Polisportiva Valfurva, Gruppo Sportivo Rio Scianno di Valdidentro e Amici dello Sport di Valdisotto sono molto piu' che societa' amiche, come dimostra il settore pallavolo che le riunisce in un progetto davvero importante

Le strutture

L'US Bormiese e' nata sul campo e nelle sale dell'Oratorio. Furono la prima casa, la prima sede, la prima palestra dell'Us Bormiese. Abbiamo ricordato come calcio e pattinaggio siano state le prime attivita' ufficiali e l'Oratorio sia stato il primo "polifunzionale" della storia di Bormio. Oggi vorrei provare a chiedere agli Speck, o a Jerry, oppure ad Adelio: "vi sareste mai immaginati dove avrebbe potuto arrivare il ghiaccio partendo da quel campetto preparato di notte con tanti sacrifici e tanta passione?". Sono state fatiche non sprecate se oggi possiamo tutti brindare au successi della Bormio Ghiaccio ed a quelli mondiali ed olimpici che i nostri ragazzi hanno saputo raggiungere. Facciamo qualche passo avanti... Nel 1982 si costruisce il palazzo polifunzionale e nel 1983 inizia la battaglia dell'Uab per il campo di calcio. Nel 1985 e' pronto il palazzo del ghiaccio, anche grazie all'impegno di Egidio Tarantola la cui passione fa nascere a Bormio la squadra di Hockey. Al riguardo vorreri ricorcare che nelle prossime settimane (13 e 28 dicembre per l'esattezza) i nostri ragazzi torneranno a disputare parttite di grande livello Bormio. Nel 1989 il campo di calcio e' una realta' (frutto dell'impegno dell'amministrazione guidata da Gianni Confortola, sollecitata, come ricordavamo, proprio dall'USB). Palaghiaccio e campo sportivo sono due strutture fondamentali nel cammino dell'Usb, non soltanto per i settori che piu' direttamente sono stati, da quel momento, aiutati nel loro lavoro dalla presenza di impianti stabili. Attorno al campo di calcio arrivera' anche la pista di atletica, struttura che oggi e' punto di incontro per l'ultimo dei settori nati dentro la nostra grande famiglia, appunto quello dell'Altetica... Non dimentichiamo, naturalmente, le palestre; quelle di Bormio e quelle che anche gli altri comuni mettono a disposizione per le nostre attivita'; e non solo per le Bormiadi. All'inizio degli anni '90, dopo che la sede dall'Oratorio aveva trovato posto in via Roma prima ed in piazzetta Martino Anzi poi, gli uffici Usb trovarono collocazione per un anno presso la latteria per poi insediarsi - per oltre un decennio - negli spazi di via Nesini. Una sede, questa, che merita due riferimenti: il primo alle notti consumate dal vicepresidente Ezio Pozzi per allestirla e curarla; il secondo perché qui e' nata quella societa' che molti cercano di imitare, che e' stata oggetto di tante discussioni e che oggi non esiste piu', la Contea Bormio Sport. Era nata per sfruttare al meglio la sinergia tra pubblico e privato, tra il Comune ed il volontariato sportivo, nella gestione delle palestre, del campo di calcio, del palazzo del ghiaccio, ma anche di iniziative e manifestazioni capaci di fondere sport, animazione, promozione. Questioni di procedura e normative hanno suggerito all'US Bormiese di uscire dalla societa' che poi si e' trasformata cambiando ragione sociale e missione... Dopo il 2005, anno dei mondiali, la segreteria e la sede dell'US Bormiese hanno trovato posto in una struttura che non e' stata voluta dalla nostra associazione, ma che l'US Bormiese sta utilizzando al meglio per dare risposte alle necessita' dei suoi associati. Una struttura che, nelle prospettive di chi l'ha pensata, avrebbe dovuto o potuto essere il cuore di una possibile "cittadella dello sport"; ma sono, queste, scelte che competono esclusivamente alle pubbliche amministrazioni

I nostri grandi eventi

Tutto e' cominciato con qualche torneo di calcio e con le prime gare di short track... (qualcuno ricordera' bene il trofeo "rosa camuna"). Per l'Us Bormiese ed i giovani che l'avevano allora costituita anche quelle "piccole manifestazioni" erano "grandi eventi". Ho provato a rileggere nel mio archivio giornalistico alcuni articoli: la grande partecipazione alle manifestazioni organizzate e' una costante nel tempo! Il 1985 segna una tappa fondamentale: l'Us Bormiese assume la regia di tutte le cerimonie dei Campionati del Mondo Valtellina '85. E' il settore manifestazioni ad organizzare premiazioni e ricevimenti in modo impeccabile. Dopo pochi mesi verra' lanciata un'idea destinata a cambiare le abitudini dell'Alta Valtellina: le Bormiadi, di cui abbiamo gia' in parte detto. Oggi quella sfida goliardica fra compagnie e gruppi di amici e' diventata fenomeno di costume capace di mobilitare centinaia di persone: per questa manifestazione l'Usb ha ottenuto un riconoscimento che, trent'anni fa, nessuno si sarebbe mai aspettato. Il 1989 e' il battesimo internazionale per il ghiaccio con l'organizzazione dell'Europa Cup. Nel 1992 Bormio inventa l'Alta Valtellina Trophy, una delle piu' importanti manifestazioni giovanili e da quel momento entra nel circuito mondiale dello short track da cui non uscira' piu': Bormio Ghiaccio, Unione Sportiva Bormiese e Contea Bormio Sport hanno organizzato diverse competizioni internazionali, un mondiale a squadre nel 1998, un campionato europeo nel 2000 ed una gara di coppa del mondo nel 2002 e nel 2004. La prossima tappa saranno i mondiali del 2010. Il calcio e' cresciuto in quantita' e qualita' ed ha avuto, proprio sul finire degli anni '90, il suo momento di gloria. Non tanto per l'aspetto agonistico nell'attivita' di avviamento dei ragazzi, ma per quello organizzativo messo in mostra con la preparazione e la cura tecnica dei ritiri di Fiorentina, Perugia, Inter, Bolton, Panatinaikos, Hull City e Sassuolo (i conoscitori del calcio osserveranno come queste ultime due squadre siano nei piani alti delle classifiche della massima serie inglese e della serie B italiana). A Bormio sono arrivate grandi squadre che hanno trovato organizzazione ed ospitalita'; e dalle quali i nostri tecnici hanno pure imparato. Negli ultimi anni, con la collaborazione dell'US Grosio, e' stato proposto il torneo internazionale Alta Rezia destinato ad essere punto di incontro per i vivai delle societa' calcistiche non solo della provincia. Il ciclismo non e' stato da meno con quella "Re Stelvio" che tutti invidiano e che e' diventata grande anche grazie all'incontro con la Mapei di Giorgio Squinzi. Ma non dimentichiamo quel Challenge Sisana che ha fatto la storia del ciclismo nostrano in montagna (e di cui molti auspicano il ritorno), l'impegno - sostenuto da tutti gli altri settori - per l'organizzazione di diverse tappe del Giro d'Italia approdate in Alta Valtellina (ci ricordiamo l'arrivo a Bormio 2000 e il gemellaggio con l'Alpe d'Huez). Piu' di recente il lavoro per rilanciare la mountain bike per i giovanissimi. Ho dimenticato qualcosa? Si'! Gli Olympic School Games, che sono stati il modello per "la pista elementare", la manifestazione promozionale proposta dal Coni negli ultimi anni. Lo sport come avventura, aggregazione, festa: l'Usb e' entrata nella scuola con il suo bagaglio di esperienza, capacita' ed entusiasmo proponendo una sfida da vincere, non gia' e non solo sul campo nelle varie specialita' nelle quali i ragazzi delle quinte elementari dell'Alta Valtellina sono chiamati a competere, ma soprattutto nella partecipazione.

Ma la storia continua...

Armando Trabucchi